vorrei essere
Vorrei essere un vagabondo
senza meta
senza progetti
solo me stesso,
senza maschere
senza ipocrisie
senza l’ansia di fare
di essere
di volere.
Senza la preoccupazione per il giudizio
senza il desiderio di sapere
senza lo sguardo verso il futuro
senza l’idea che la vita sia una condanna.
Libero di rovinare la mia esistenza
Se fossi così
sarei felice.
Forte.
Distaccato.
Potente.
Nulla avrebbe più senso
e tutto
assumerebbe un’identità precisa.
Ogni pensiero diventerebbe azione.
Non esisterebbe il fallimento
non avrei alcuna incrostazione.
Ora invece sono condannato
ad essere qualcun altro
ad essere un falso ribelle
a parlare senza sapere o senza pensare,
terrorizzato di sbagliare,
obbligato a pensare come vogliono gli altri
ad ululare mentre tutti ululano.
Non voglio scappare, voglio restare.
Non voglio nascondermi, voglio palesarmi.
©Fulvio Caporale