Vagabondo

vorrei essere

Vorrei essere un vagabondo

senza meta

senza progetti

solo me stesso,

senza maschere

senza ipocrisie

senza l’ansia di fare

di essere

di volere.

Senza la preoccupazione per il giudizio

senza il desiderio di sapere

senza lo sguardo verso il futuro

senza l’idea che la vita sia una condanna.

Libero di rovinare la mia esistenza

Se fossi così

sarei felice.

Forte.

Distaccato.

Potente.

Nulla avrebbe più senso

e tutto

assumerebbe un’identità precisa.

Ogni pensiero diventerebbe azione.

Non esisterebbe il fallimento

non avrei alcuna incrostazione.

Ora invece sono condannato

ad essere qualcun altro

ad essere un falso ribelle

a parlare senza sapere o senza pensare,

terrorizzato di sbagliare,

obbligato a pensare come vogliono gli altri

ad ululare mentre tutti ululano.

Non voglio scappare, voglio restare.

Non voglio nascondermi, voglio palesarmi.

©Fulvio Caporale

Data di pubblicazione: martedì 30 dicembre 2025 • Pubblicato in: Poesie