recensione di film
The new world, ultimo film di Malik, è un racconto epico sulla conquista del Nord America. Tre navi inglesi approdano sulle coste lussureggianti di un’ America incontaminata ed incontrano la selvaggia prateria dominata dalle tribù indiane. Uno dei loro capi si innamora di una principessa indiana, il cui stile di vita non riesce del tutto a strapparlo dal desiderio di esplorare e conquistare i territori americani sotto la bandiera inglese. La trama del film è piacevolmente scontata: il tormetato amore fra i due viene interrotto dall’egoismo di lui e dallo scontro fra il popolo indiano e i coloni inglesi. Ma il dono più interessante nel vedere questo film lo si riceve attraverso le immagini, superiori per forza evocativa a qualsiasi altro film storico che abbia tentato di catturare il panteismo della natura. La forza di queste immagini è così coinvolgente che per un affascinante processo inconscio ne vieni in qualche modo inglobato fino a dimenticare il confine fra visione e percezione.
Il lavoro di Malick, che conoscevo solo attraverso il film “La sottile linea rossa”, incarna un sentimento intenso e struggente sulla pervasività della natura nel tragico svolgersi della storia dell’uomo, in cui il violento determinismo della passione smuove profondamente il rapporto fra la natura e il suo ospite: l’ uomo.
Fulvio Caporale
L'articolo originale lo trovate qui: https://www.centraldocinema.it/the-new-world/