recensione di film
Tami Oldham viaggia da tempo. Ha 24 anni e vuole girare il mondo per allontanarsi dalle sue radici. Quando approda a Tahiti incontra Richard Sharp, uno skipper di sette anni più grande di lei con la sua stessa brama di scoperta. Richard ha una barca a vela costruita con le proprie mani e propone a Tami di unirsi a lui. Lei accetta ma, prima che possano partire per la loro romantica avventura, una ricca coppia di amici propone loro di riportare il proprio yacht in California. Tami non vorrebbe tornare verso casa, ma per amore di Richard acconsente. Durante la traversata, una terribile tempesta distrugge l'imbarcazione e ferisce gravemente Richard. Il viaggio di ritorno dipenderà interamente da lei…
Resta con me è un film inaspettatamente bello e struggente. Se la parte iniziale sembra percorrere i territori della commedia sentimentale, la seconda mostra due persone che si amano affrontare un evento tragico e imprevedibile. Si tratta di una storia vera, narrata rispettando profondamente i protagonisti del naufragio.
Quello che colpisce sopra ogni cosa è la regia dell’islandese Baltasar Kormákur, che abbandona le vette di Everest per tornare ai mari di Contraband e alle tematiche autoriali degli esordi di 101 Reykjavík. Ormai avvezzo all'action, Kormákur si dimostra attento ai dettagli e abile, da vero "uomo di mare" islandese, nel ricostruire in modo realistico la tempesta. La sceneggiatura è ben strutturata e adotta una narrazione non lineare, alternando passato e presente per tenere alta la tensione. Anche i due attori sono credibili in una recitazione che restituisce la sofferenza fisica e psicologica delle vittime. Un’inattesa sorpresa di fine estate!
Titolo originale: Adrift
Regia: Baltasar Kormákur
Soggetto: dal libro di Tami Oldham Ashcraft con Susea McGearhart
Sceneggiatura: Aaron Kandell, Jordan Kandell e David Branson Smith
Fotografia: Robert Richardson
Montaggio: John Gilbert
Scenografie: Heimir Sverrisson
Costumi: Jonathan Lousich
Musiche: Volker Bertelmann
Suono: Fred Enholmer
USA/Hong Kong/Islanda, 2018 – Drammatico/Biografico – Durata: 93′Titolo originale: Adrift
Regia: Baltasar Kormákur
Soggetto: dal libro di Tami Oldham Ashcraft con Susea McGearhart
Sceneggiatura: Aaron Kandell, Jordan Kandell e David Branson Smith
Fotografia: Robert Richardson
Montaggio: John Gilbert
Scenografie: Heimir Sverrisson
Costumi: Jonathan Lousich
Musiche: Volker Bertelmann
Suono: Fred Enholmer
USA/Hong Kong/Islanda, 2018 – Drammatico/Biografico – Durata: 93′
Fulvio Caporale
l'articolo originale lo potete trovare qui: https://www.centraldocinema.it/resta-con-me/