trama e recensione del film
Una giovane coppia ha deciso di vivere per un periodo in un van, più o meno autosufficiente, per sperimentare la vita on the road. In realtà è più l’uomo che la ragazza ad apprezzare quel tipo di vita, ma comunque per diverse settimane tutto fila liscio. Una notte però assistono ad un incidente mortale e da quel momento la loro vita diventa un incubo. Perseguitati da una forza malefica dovranno trovare una soluzione prima che sia troppo tardi.
Il regista André Ovreda realizza un film visivamente interessante, dove la claustrofobia del van è compensata da una tecnica narrativa veloce e dinamica con un ritmo adeguato al tipo di film. I due personaggi principali vivono un’esperienza totalizzante ma riescono a gestirla bene senza esagerare in un ruolo che deve essere minore, rispetto agli eventi. Quello che mi ha lasciato un po' perplesso è il terzo incomodo, la forza malefica che ha un ruolo un po' particolare. E soprattutto il modo in cui si unisce alla coppia non è molto chiaro.
Passenger è un film horror che non nasconde le sue fonti e non seleziona più di tanto i vari cliché del genere e in questo senso il lavoro del regista non è malvagio. Tuttavia, se si deve spaventare, bisogna rendere il più verosimile possibile il ruolo del male, affinché abbai una valenza terrena e un senso nel suo agire crudele. Fra l’altro i due camperisti protagonisti sono una giovane coppia alla prese anche con le regole della strada, per chi decide di fare una vita come la loro per cui il nesso fra la loro scelta di vita e il male che li colpisce andava curato con maggiore attenzione.
Titolo originale: Passenger
Anno di uscita: 2026
Genere: Horror, Thriller, Drammatico
Regia: André Øvredal
Sceneggiatura: T.W. Burgess e Zachary Donohue
Cast principale: Melissa Leo, Lou Llobell, Jacob Scipio
Durata: 1 ora e 34 minuti (94 minuti)
Distribuzione: Vision Distribution (Italia)