La natura dell'amore di Monia Chokri

recensione di film

La natura dlel’amore è un film divertente, brillante, a volte eccessivo, in un contesto però di dialoghi divertenti, di brio narrativo e con due personaggi capaci di trascinare lo spettatore nel loro mondo di passione e di ricerca dell’amore o del sesso. Perché il film è tutto infarcito di domande sull’amore e sul sesso e quanto entrambi si confondano in una relazione che esplode in pura passione.

Sophie è una professoressa di filosofia che ha circa quarant’anni e una vita un po’ triste e scialba con il suo compagno Xavier. Lui è un uomo colto, impegnato, e che nel passato l’ha affascinata con il suo modo brllante di ragionare, ma che adesso le regala solo sbadigli. Ma Sophie non è consapevolmente triste e quando incontra Sylvain, un carpentiere che ha il compito di ristrutturare il loro chalet sul lago, scoppia fra loro la passione. Ma è una passione totale, coinvolgente che fa sperare Sophie nell’amore vero e che la spinge, dopo alcune titubanze, a lasciare Xavier. Tuttavia, la passione, l’amore, l’attrazione sessuale, il disinganno emotivo non sono così semplici da governare.

La natura dell’amore ci ha molto divertito, perché nella sua sfacciataggine racconta l’amore, la passione, il sesso mentre esplodono contro ogni razionalità. I personaggi vorrebbero fermarsi, comprendere cosa succede, ma non possono. Devono correre per vivere a pieno le loro emozioni, fino quasi a bruciarsi o a spegnersi.

Titolo originale: Simple comme Sylvain/The nature of love
Regia, Soggetto e Sceneggiatura: Monia Chokri
Fotografia: André Turpin
Montaggio: Pauline Gaillard
Scenografie: Colombe Raby
Costumi: Guillaume Laflamme
Musiche: Emile Sornin
Suono: François Grenon, Julien Roig e Olivier Guillaume
Canada/Francia, 2023 – Commedia sentimentale – Durata: 110′

Fulvio Caporale

l'aticolo originale lo potete trovare qui: https://www.centraldocinema.it/la-natura-dellamore/

Data di pubblicazione: domenica 22 marzo 2026 • Pubblicato in: Recensioni film