a P.
Mi porto sulle spalle la tua memoria
il ricordo fallace,
il sogno inesaudito,
la volontà di essere
la strada percorsa
insieme,
fino a un punto oltre al quale
c'era il tuo pensiero
il tuo ricordo,
il dialogo che continuava
senza di te
ma tu c'eri
intrecciavi lo sguardo
nella mia solitudine
e portavo con me il desiderio di mostrati
ciò che vedevo.
Non eravamo soli
anche se lontani
e adesso,
dopo tanti anni
posso parlarti
come se la lontananza non fosse
come se la separazione non fosse
come se tutto potesse ricominciare,
il tempo
è stato il nostro unico alleato.
©Fulvio Caporale